Strutture/infrastrutture
Data inizio: 2020
Il Fotovoltaico Organico (OPV) è una tecnologia innovativa che, utilizzando polimeri semiconduttori come alternativa al silicio per la cattura e conversione della radiazione solare, permette la realizzazione di moduli in materiale plastico, leggeri, flessibili e adatti ad essere facilmente installati su edifici o strutture esistenti sfruttando quelle superfici (pareti verticali, facciate, tensostrutture, coperture in materiale leggero non in grado di reggere carichi strutturali elevati, ecc.) non accessibili al fotovoltaico tradizionale, permettendo in questo modo di aumentare la quota di energia autoprodotta e la sostenibilità energetica di edifici e strutture. flessibili, leggeri.
Le iniziative che Eni intende portare in campo, prevedono l’identificazione di edifici, sia proprietari, che di altri soggetti, sui quali realizzare, in retrofit o in fase di costruzione/ristrutturazione, installazioni di moduli OPV per andare a ridurre i consumi, e quindi l’impronta carbonica degli edifici stessi in un’ottica di Nearly Zero Emitting Buildings. Allo stesso tempo i moduli potranno essere utilizzati in arredi urbani (pensiline dei mezzi pubblici, parcheggi di mezzi elettrici, o altro, per rendere tali strutture autonome dalla rete o comunque più sostenibili dal punto di vista energetica in un’ottica di una infrastruttura urbana più efficiente e sostenibile.
Francesca Ferrazza
AGENDA 2030
9.1 Sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti, comprese le infrastrutture regionali e transfrontaliere, per sostenere lo sviluppo economico e il benessere umano, con particolare attenzione alla possibilità di accesso equo per tutti
11 - Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
11.b Entro il 2020, aumentare notevolmente il numero di città e di insediamenti umani che adottino e attuino politiche e piani integrati verso l'inclusione, l'efficienza delle risorse, la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, la resilienza ai disastri, lo sviluppo e l’implementazione, in linea con il “Quadro di Sendai per la Riduzione del Rischio di Disastri 2015-2030”, la gestione complessiva del rischio di catastrofe a tutti i livelli
13 - Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le sue conseguenze
13.1 Rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali in tutti i paesi
STRATEGIA NAZIONALE DI SVILUPPO SOSTENIBILE
PIANETA
II. GARANTIRE UNA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI
TEAM DI PROGETTO E SVILUPPO
DESTINATARI
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Investimento
risorse interne
Investimento
risorse esterne
RISULTATI E MONITORAGGIO
Si veda la descrizione dettagliata.
COMUNICAZIONE
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