STRATEGIA REGIONALE
PER LO SVILUPPO
SOSTENIBILE

Acqua pulita
Acqua pulita
e servizi igenico sanitari
6
Partnership per gli obiettivi
Partnership
per gli obiettivi
17
Ridurre le disuguaglianze
Ridurre
le disuguaglianze
10
La vita sott'acqua
La vita
sott'acqua
14

STRATEGIA
REGIONALE
PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Lavoro dignitoso e crescita economica
Lavoro dignitoso
e crescita economica
8
Povertà zero
Povertà
zero
1
Pace, giustizia e istituzioni forti
Pace, giustizia
e istituzioni forti
16
Città e comunità sostenibili
Città e
comunità sostenibili
11
Consumo e produzione responsabili
Consumo
e produzione responsabili
12
Istruzione di qualità
Istruzione
di qualità
4
Fame zero
Fame
zero
2
Salute e benessere
Salute
e benessere
3
Uguaglianza di genere
Uguaglianza
di genere
5
Industria, innovazione e infrastrutture
Industria, innovazione e infrastrutture
9
Fame zero
Energia pulita e
accessibile
7
La vita sulla Terra
La vita
sulla Terra
15
Agire per il clima
Agire
per il clima
13

LE ULTIME

NEWS

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13 mag 2022

Anche Yamamay, azienda leader nel commercio di intimo, lingerie, costumi, ha sottoscritto il Protocollo per lo Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia.

Alla sottoscrizione hanno partecipato Francesco Pinto, presidente del CdA, e Barbara Cimmino, Head of Corporate Social Responsibility & Innovation.

Il Protocollo per lo sviluppo sostenibile di Regione Lombardia - che conta un centinaio di sottoscrittori tra enti e imprese - prevede la condivisione delle sue finalità e una serie di azioni concrete da parte dell’azienda.

L’adesione al Protocollo regionale rappresenta un segnale nella direzione auspicata della collaborazione tra il settore pubblico e il privato, nei rispettivi ambiti di competenza, oltre che un altro passo di Yamamay verso la costruzione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile nel quale - spiega l’azienda - “eco-design, circolarità, take-back e riduzione degli impatti ambientali diventino parte integrante, rilevante e distintiva del sistema produttivo e distributivo italiano ed europeo”.

Yamamay ha già messo in campo diverse azioni. A partire, come indicato nel Bilancio di Sostenibilità 2020 dall’impiego di materiali smart e sostenibili certificati - materiali che ad esempio siano durevoli e la cui circolarità sia gestibile in modo responsabile -, oltre a tessuti a base naturale.

C’è ad esempio EDIT (Eco-Designed Innovative Textile), una linea di costumi da bagno la cui ideazione è partita nel 2019, realizzata con un tessuto mono-polimero 100% riciclato e 100% riciclabile e con una certificazione di ecodesign e di circolarità.

Tale tessuto presenta caratteristiche molto innovative: non solo è ricavato da plastica recuperata dagli oceani, ma è anche privo di elastan, la cui assenza garantisce la totale circolarità del prodotto.

Yamamay si muove dunque per una conversione del mondo della moda e del tessile verso un diverso modo di produrre. Una svolta tanto più auspicabile, se si considera che l’industria della moda è a oggi una delle più inquinanti al mondo.

Alcuni dati, dalla rivista Altrɘconomia. I ricercatori dell’Agenzia europea dell’ambiente hanno inserito la produzione tessile tra le prime cause di inquinamento ambientale su scala globale: per fare un esempio, il settore consuma più energia rispetto a quelli del trasporto navale e aereo sommati e entro il 2050 sarà responsabile per circa il 25% sul totale del bilancio di CO2.

E ancora, i vestiti rilasciano negli oceani mezzo milione di tonnellate di microfibre all’anno, pari a circa 50 miliardi di bottiglie di plastica (per saperne di più leggi il report dell’European Environment Agency, CLICCA QUI):

Per sapere di più sugli impegni di Yamamay a favore della sostenibilità CLICCA QUI.

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Sostenibilità logo

12 mag 2022

Gruppo CAP è la prima azienda in Italia e la seconda in tutta Europa sul fronte della riduzione delle emissioni di CO2, dopo la svizzera Logitech.

Lo certifica il Report Europe’s Climate Leaders 2022 curato dal prestigioso Financial Times in collaborazione con Statista.

Un riconoscimento importante sul fronte della sostenibilità per il Gruppo lombardo,  gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, da tempo attento all’impatto ambientale delle proprie azioni (con un impegno sancito nel Piano di Sostenibilità pubblicato nel 2019) e tra i sottoscrittori del Protocollo di sviluppo sostenibile di Regione Lombardia.

Alla sua seconda edizione, l’Europe’s Climate Leaders ha analizzato 400 aziende europee (con un fatturato minimo di 40 milioni di euro) che hanno ottenuto la maggiore riduzione dell'intensità delle loro emissioni di gas serra (GHG) nel periodo tra il 2015 e il 2020.

Il primo dato, definito “intensità delle emissioni”, rappresenta le tonnellate di emissioni prodotte rispetto ai ricavi ottenuti.

Dunque secondo i risultati del report Europe’s Climate Leaders, nel corso degli ultimi cinque anni CAP è riuscita a ridurre del 45% le emissioni di anidride carbonica.

“Il report stilato dal Financial Times certifica il nostro impegno nel cercare soluzioni innovative per fare industria nel rispetto dell’ambiente, consapevoli del fatto che il rischio globale diviene l’orizzonte fondamentale del pianeta - è il commento di Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP -. Oggi questo impegno deve riguardare tutto il mondo dell’industria e in particolare a quella pubblica, soprattutto nell’ambito della gestione di servizi di pubblica utilità. Noi abbiamo voluto adottare un piano di sostenibilità che coinvolge i territori e la società in cui operiamo”.

Le soluzioni sostenibili di CAP

È sempre Russo a spiegare come è stato raggiunto il traguardo del podio europeo e italiano nel Report Europe’s Climate Leaders.

“Prima di tutto misuriamo attentamente le emissioni, abbiamo adottato un approccio analitico e ci siamo dati una regola: tutto quello che non riusciamo a ridurre, lo dobbiamo compensare”.

Altro caposaldo, “acquistiamo soltanto energia da fonti rinnovabili e quella che produciamo proviene da cogenerazione o fotovoltaico. Inoltre, realizziamo biometano dai fanghi e presto lo produrremo anche dalla FORSU (il rifiuto organico, ndr) e, coerentemente, abbiamo riconvertito il parco auto aziendale: i nostri veicoli, oggi, vanno a biometano e sono carbon neutral”.

L’obiettivo a lungo termine è quello di adottare un sistema sempre più circolare nella gestione del ciclo idrico integrato dell’acqua. In cifre, il Piano di Sostenibilità 2019 di CAP punta a recuperare dalle attività produttive la maggior quantità possibile di energia e materia, per arrivare a ridurre entro il 2033 l’impatto di CO2 del 40% e il volume dei fanghi (gli scarti prodotti dalla depurazione dell’acqua) dell’87%.

Per quel che riguarda poi direttamente il business della gestione del servizio idrico, e tenendo conto che per depurare le acque è necessario utilizzare reagenti chimici, “acquistiamo - spiega ancora il presidente Russo - quelli a minore impatto ambientale. Abbiamo poi ridotto la pressione sulla rete idrica, ottimizzando i consumi dei nostri quasi 7 mila chilometri di rete di acquedotto.

Infine, nelle gare d’appalto premiamo i fornitori che presentano progetti ecosostenibili e che compensano le emissioni”.

Sempre sul fronte dell’attenzione all’ambiente, di recente Gruppo CAP ha sottoscritto un finanziamento da 100 milioni con la BEI (la Banca Europea per gli Investimenti), a sostegno di un piano di investimenti da 200 milioni “per  migliorare la copertura, la qualità e la resilienza del nostro servizio idrico integrato”.

L’Italia nella classifica FT

In totale le aziende italiane presenti nella seconda edizione del Report del Financial Times sono 19. A guidare la classifica è il Regno Unito, con ben 120 aziende pari a oltre un quarto del totale, seguito da Germania (52) e Francia (44).

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5 mag 2022

Dare voce a chi sul territorio promuove la sostenibilità e fare sistema.

Questo l’obiettivo della terza edizione del Forum regionale per lo Sviluppo Sostenibile, che Regione Lombardia organizza dal 19 al 22 ottobre 2022.

Un momento aperto a tutti, a cominciare dai 98 sottoscrittori del Protocollo regionale per lo Sviluppo Sostenibile.

Per permettere di partecipare a un ampio numero di stakeholder, Regione Lombardia ha prorogato fino al 15 maggio la possibilità per imprese, enti, associazioni aderenti al Protocollo e altri soggetti interessati di candidarsi a partecipare al Forum, con le modalità indicate negli incontri dedicati, compliando on line questo form.

Il Forum prenderà il via dopo la tradizionale giornata dedicata all’educazione ambientale, in programma il 18 ottobre.

Sarà possibile seguire tutte le sessioni anche in diretta streaming

Tra i temi al centro del confronto, ci saranno istruzione e formazione, le imprese innovative sostenibili, il passaggio dal livello globale a quello locale, il ruolo da protagonista del Terzo Settore e quello delle istituzioni per “coinvolgere, rendicontare, ispirare”.

Per una descrizione più articolata del programma consulta la pagina dedicata: CLICCA QUI.

#svilupposostenibile #ForumRegionaleSostenibilità  #LombardiaGreen #SostenibilitàInLombardia #ForumSvs2022

PROTOCOLLO SVILUPPO SOSTENIBILE

SOTTOSCRITTORI

100

AZIONI

301