STRATEGIA REGIONALE
PER LO SVILUPPO
SOSTENIBILE

Acqua pulita
Acqua pulita
e servizi igenico sanitari
6
Partnership per gli obiettivi
Partnership
per gli obiettivi
17
Ridurre le disuguaglianze
Ridurre
le disuguaglianze
10
La vita sott'acqua
La vita
sott'acqua
14

STRATEGIA
REGIONALE
PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Lavoro dignitoso e crescita economica
Lavoro dignitoso
e crescita economica
8
Povertà zero
Povertà
zero
1
Pace, giustizia e istituzioni forti
Pace, giustizia
e istituzioni forti
16
Città e comunità sostenibili
Città e
comunità sostenibili
11
Consumo e produzione responsabili
Consumo
e produzione responsabili
12
Istruzione di qualità
Istruzione
di qualità
4
Fame zero
Fame
zero
2
Salute e benessere
Salute
e benessere
3
Uguaglianza di genere
Uguaglianza
di genere
5
Industria, innovazione e infrastrutture
Industria, innovazione e infrastrutture
9
Fame zero
Energia pulita e
accessibile
7
La vita sulla Terra
La vita
sulla Terra
15
Agire per il clima
Agire
per il clima
13

LE ULTIME

NEWS

Elementi totali 3.
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26 set 2022

Torna la Settimana europea dell’energia sostenibile -EUSEW 2022, l’iniziativa organizzata dalla Commissione europea per dare la massima visibilità alle attività realizzate nel campo delle energie sostenibili e rinnovabili.

Dopo due edizioni in formato virtuale, la manifestazione si terrà in modalità ibrida dal 26 al 30 settembre: e dunque parzialmente in presenza, alternando sessioni a Bruxelles, che potranno essere seguite anche online, con altre che saranno visibili solamente via web.

Il tema scelto per quest’anno Going green and digital for Europe’s energy transition”, per invitare autorità pubbliche, aziende private, progetti, ONG e consumatori a confrontarsi e promuovere insieme iniziative per risparmiare energia e passare alle energie rinnovabili, sicure, efficienti e meno inquinanti.

Tra gli eventi di maggior spicco dell’intera settimana c’è certamente la conferenza di alto livello che si svolgerà dal 27 al 29 settembre e che avrà come oggetto proprio il tema principale dell’iniziativa; questa si suddividerà in differenti sessioni quali RepowerEU, digitalizzazione, efficienza energetica, energie rinnovabili, consumatori, una transizione energetica equa e decarbonizzazione.

Altro evento importante al centro della EUSEW è quello del giorno inaugurale, la Giornata europea dell’energia per i giovani, iniziativa introdotta per la prima volta nel 2020 e destinata ai giovani tra i 18 e i 34 anni, per dare maggiore risalto alle loro idee utili a trasformare l’Europa nel primo continente neutro dal punto di vista climatico.

I giovani, una volta iscritti, vranno prima la possibilità di partecipare a un dibattito con il Commissario per lEnergia Kandri Simon sul tema “Come garantire che la futura indipendenza energetica dell’Europa sia sostenibile”: quindi spazio alla sessione interattiva ‘Come sarà il nostro futuro energetico tra 20 anni? guidata da Ditte Juul Jørgensen, Direttrice generale della DG Energia, affiancata da tre relatori provenienti da diversi progetti europei promotori di soluzioni innovative su come i sistemi energetici potrebbero essere gestiti negli anni per venire.

Maggiori informazioni sul programma dell’intera settimana e sui singoli eventi a questo link, dove è possibile anche registrarsi alla manifestazione.

#energiasostenibile #energierinnovabili #cleanenergy #energiapulita #EuropeanSustainableEnergyWeek #EUSEW22 #energy #energytransition

 

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7 set 2022

Un evento di respiro internazionale a Varese, giovedì 8 e venerdì 9 settembre 2022, organizzato dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Economia (DiECO) dell’Università dell’Insubria.

Si tratta della XXIV Conferenza della Società Italiana degli Economisti dei Trasporti e della Logistica (SIET), dal titolo Transport, tourism and sustainable development.

L’appuntamento sarà ospitato nell’aula 6 del DiECO, in via Monte Generoso 71 a Varese: l’apertura dei lavori è prevista alle 9.15 dell’8 settembre,con registrazione a partire dalle ore 8.45, la chiusura è fissata per le ore 18 del 9 settembre.

La Società Italiana degli Economisti dei Trasporti e della Logistica (SIET), nata nel 1986, riunisce docenti, ricercatori e studiosi impegnati nei temi attinenti l’economia e la politica dei trasporti. Gli obiettivi della SIET sono di valorizzare e divulgare le ricerche appartenenti al mondo dei trasporti, favorire la diffusione e l’applicazione dei risultati, nonché migliorare la preparazione professionale dei lavoratori impiegati in questo ampio e variegato settore.

Verso il terzo Forum regionale per lo Sviluppo sostenibile

In particolare, la XXIV Conferenza della Siet ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di interazioni scientifiche e connessioni tra ricercatori ed esperti e di incoraggiare il dibattito accademico attinente i progressi nel campo dell’economia dei trasporti, con uno focus particolare ai temi più attuali del trasporto, del turismo e della sostenibilità.

La conferenza rientra anche, come evento pre-Forum, nel programma del terzo Forum regionale per lo Sviluppo sostenibile organizzato da Regione Lombardia, che si terrà tra il 19 e il 22 ottobre, e attraverso cui verranno raccolte le voci del territorio e della società lombarda sulla sostenibilità. 

Il programma

I lavori si apriranno giovedì 8 settembre 2022 con i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria professor Angelo Tagliabue e del Direttore del ipartimento di Economia, professoressa Maria Cristina Pierro; la conferenza sarà poi introdotta dal Presidente della Siet, professor Claudio Ferrari dell’Università degli Studi di Genova e dal Segretario generale, professoressa Elena Maggi dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Saranno poi presentati quasi 60 lavori scientifici realizzati da docenti e ricercatori provenienti da diversi Paesi e riguardanti i seguenti temi: trasporto e turismo, accessibilità delle destinazioni turistiche, mobilità sostenibile, cicloturismo, mobilità attiva, decarbonizzazione del trasporto e del turismo, trasporto e sviluppo urbano, comportamento di viaggio,  trasporto pubblico, intermodalità, trasporto ed innovazione, trasporto e ICT, Mobility as a Service (MaaS), logistica e trasporto merci green, last mile delivery, regolamentazione e concorrenza nel mercato del trasporto, politiche di trasporto sostenibile, trasporto marittimo/aereo/ferroviario/stradale e sostenibilità, ecc.a Da segnalare la presenza di due esperti internazionali di grande rilevanza come keynote speakers: il professor Andrè De Palma, della CY Cergy Paris Universitè e il professor Kiron Chatterjee, della University of West England, Bristol.

A chiusura dei lavori della conferenza, il 9 settembre alle ore 16.30 si terrà la cerimonia di assegnazione di due premi finanziati da tre organizzazioni del territorio, che hanno dimostrato interesse a sostenere la ricerca sui temi dei trasporti e i giovani ricercatori nei loro primi anni di esperienza.

In particolare, il premio 2022 SIET Best Doctoral Thesis Award del valore di 1.000 euro sarà assegnato all’autore/autrice della migliore tesi di dottorato di ricerca discussa in una Università italiana nel corso dell’anno accademico 2020/2021. 

Sarà inoltre consegnato a un giovane ricercatore under 35, per un valore di 300 euro, il premio 2022 SIET Best Paper Award all’autore/autrice del miglior articolo, per originalità e rigore metodologico, tra quelli presentati durante la conferenza.

In allegato la locandina dell'evento e il programma dettagliato

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2 ago 2022

Nei giorni in cui Coldiretti denuncia che a luglio i danni causati all’agricoltura italiana dalla siccità e precipitazioni estreme potrebbero sfiorare i 6 miliardi di euro, e in cui il fiume Po tocca altri minimi storici con una portata vicina ai 100 metri cubi al secondo (al rilevamento ferrarese di Pontelagoscuro), non si può non sottolineare come il Climate Change sia (anche) una questione economica.

Ora un rapporto, il Global Turning Point Report 2022 di Deloitte, traduce questo fatto in cifre. Due su tutte: se la comunità internazionale non agirà con decisione per contrastare le cause dei cambiamenti climatici, questi ci costeranno nei prossimi 50 anni ben 178mila miliardi di dollari. In termini di PIL, si tratterebbe di una perdita del 7,6%.

Se invece si riuscisse ad accelerare il processo di decarbonizzazione, questo potrebbe far guadagnare all’economia globale 43 bilioni di dollari.

Ma c’è un altro dato che può far riflettere molto chi vive nell’area del Mediterraneo.

Il focus su Mediterraneo e Italia

Il rapporto va a guardare quali sono gli “hotspot”, ovvero le zone in cui la temperatura si è alzata anche più della media mondiale e dove si prevede continuerà a farlo: il Mediterraneo è uno di questi.

Già oggi infatti nel mar Mediterraneo la temperatura media è aumentata di 1,5°C rispetto al livello preindustriale: un rialzo sopra la media globale che è di +1.1°C. Guardando al futuro, e in particolare all’Italia, se si dovesse arrivare a uno scenario di riscaldamento globale intorno ai 3°C il Paese subirebbe - secondo il report di Deloitte Italy’s Turning Point - Accelerating New Growth On The Path To Net Zero 2021 – enormi danni in termini economici, ambientali e per la salute umana. 

Sempre in cifre: al 2070 il PIL potrebbe scendere del 3,2%, per un costo stimato in circa 115 miliardi.

Questo anche a causa di alcuni fattori che rendono l’area mediterranea  - e dunque anche il Bel Paese - più ‘fragile’ di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici. In testa c’è  la carenza idrica, a cui si accompagna però una maggiore richiesta di acqua per l’irrigazione: lo scenario futuro, senza interventi concreti e urgenti, è quello di sempre più frequenti periodi di siccità, come quello - ad esempio - che l’Italia sta affrontando proprio ora.

Altri elementi critici sono una popolazione urbana numerosa e in crescita, le tante città esposte all’innalzamento del livello del mare, la nostra forte dipendenza economica dal turismo, settore che rischia di subire i contraccolpi del Climate Change oltre a quelli delle politiche internazionali di riduzione delle emissioni sui viaggi.

Le strade per invertire la rotta

Invertire la rotta è ancora possibile, anche se occorre farlo in fretta: è necessario mantenere l’aumento della temperatura media terrestre entro 1,5°C a fine secolo, perché oltre questa soglia le misure intraprese saranno molto più costose e comunque meno efficaci.

Per raggiungere questo traguardo, e avviare un’efficace transizione ecologica, il rapporto Deloitte invita a puntare sulle nuove tecnologie e sul riorientamento dei flussi di capitale, auspicando un cambiamento “negli stili di vita, di consumo e di produzione”.

Altre strade da percorrere sono la collaborazione tra settore pubblico e privato e l’impegno a promuovere uno sviluppo più sostenibile: un’economia decarbonizzata in grado di crescere a tassi maggiori rispetto a una equivalente economia carbon-intensive.

#climatechange #Deloitte #GlobalTurningPointReport #decarbonizzazione #svilupposostenibile #siccità #mediterraneo

PROTOCOLLO SVILUPPO SOSTENIBILE

SOTTOSCRITTORI

103

AZIONI

311